Arieti Rugby Rieti 2014

Comunicato n. 13 del 27 Ottobre 17

Questo notiziario si apre con un “Bentornato Stellino”

Un augurio che tutto l’ovale reatino rivolge a Francesco de Angelis nel momento del suo ritorno in campo dopo un “placcaggio alto” che lo ha obbligato ad una parentesi di riposo.

Stellino è un “old” e, per quello che leggerete alla fine del notiziario, un “uomo di rugby”, con una carriera, volta per volta, di giocatore, allenatore, dirigente sempre silenziosamente, ma concretamente, a disposizione degli Arieti.

Serie B

Trasferta a Firenze per gli Arieti che Domenica incontreranno la squadra toscana del Florentia Rugby, reduce da una sconfitta subita con l’Amatori Parma R.C. in un match ricco di polemiche ed episodi sgradevoli.

Incontro con una squadra spigolosa, quello che andremo ad affrontare, alla portata dei ragazzi di Turetta, che sono sempre più consapevoli del proprio valore e potenziale, ma che dovranno scendere in campo con determinazione e decisione.

Minirugby

Under 14

Continua l’impegno dei ragazzi di Alessio Carucci e Gabriele Nobili che nel prossimo turno di campionato (Sabato 28 Ottobre p.v. ore 17.00 allo Iacoboni) affronteranno i ragazzi del Pomezia R.C. e cercheranno di dare segnali di crescita collettiva e riscattare le prove precedenti.

Under 8 e Under 10

Tornano in campo i piccoli Under 8 e Under 10 che si recheranno a Viterbo (Sabato 28 Ottobre p.v. ore 15.0) per partecipare al concentramento che vede iscritte anche Civitavecchia R. Centumcellae, Montevirginio Minirugby, Pol. Oriolo, Pol. Tuscia R., Flaminia R. US Roma R. 1947 e Union Viterbo 1952.

Attività di propaganda

Prosegue il progetto “Rugby per tutti” coordinato da Giuseppe Marone e che prevede interventi teorici e pratici in alcuni istituti scolastici della città.

Terminati i primi interventi svolti presso la Scuola Elementare Minervini (un grazie al sostegno della coordinatrice “Maestra Ilde” !) e la Scuola Media Pascoli con risultati di partecipazione differenti nelle due realtà.

il programma del progetto prevede, per la prossima settimana, l’avvio di analoga iniziativa presso le Scuole Medie Ricci (con il controllo e coordinamento della Prof.ssa Ballarin e colleghe) e Sisti (coordinatrice la Prof.ssa Micheli).

Biblioteca

Per una volta sospendiamo la recensione dei volumi che, crediamo, possono aiutare ad apprezzare sempre di più il rugby e vi proponiamo, invece, una nota scritta da Domenico Scaringi, per tutti Ninetto, ex giocatore amaranto-celeste ed “old” attivo all’interno della attuale società.

Da questo colloquio immaginario, con un giocatore ancora in attività, traspare il profondo senso di appartenenza al mondo ovale ed il sentimento di responsabilità nei confronti dei più giovani, che anima chi, come Ninetto, si può veramente definire “Uomo di Rugby”

COME SI DIVENTA “UOMO DI RUGBY”

– Tu sei stato e sei ancora un bravo giocatore ma per diventare UOMO DI RUGBY devi fare ben altro.

– E cosa debbo fare per diventare uomo di rugby?

– Dovrai essere stato giocatore, aver battuto la testa contro ginocchia, spalle, scarpini di avversari cocciuti come te, sofferto il dolore dei colpi, assaggiato la terra, sputato sudore e sangue, assorbito sconfitte dolorose.

– Dopo sarò uomo di rugby?

– No, non basta!

– Allora mi allenerò di più, cercherò di apprendere da giocatori come il leggendario Jonah Lomu, l’inarrivabile Richie Mc Caw, il fantastico Dan Carter, l’indistruttibile Kieran Read o il suo compagno Retallick, rivedrò le partite del Galles anni settanta, con le magie di Gareth Edwards, e la grande Irlanda dei nostri anni, studierò la leggenda di Brian O’ Driscoll ed anche il nostro grande Sergio Parisse, analizzerò l’indistruttibile e magico piede di Jonny Wilkinson che nel 2003 prese per mano L’Inghilterra e la portò sul tetto del mondo.

E dopo aver fatto tutto questo e vent’anni di onesta carriera potrò essere uomo di rugby?

– No, ancora no, ci vuole di più!

– E allora?…

– Quando la tua carriera di giocatore avrà termine, dovrai disputare ancora una partita.

– Quale partita?

– Dovrai impegnarti per il rugby facendo l’arbitro, il dirigente federale, il tecnico, l’allenatore, il giornalista o soltanto il dirigente di società.

– E quando potrò riposare?

– Mai!

– Finché potrai respirare dovrai  far crescere questo sport nella tua città, il RUGBY non sarà per te una parentesi di vita MA LA TUA VITA. Dovrai far capire ai tuoi amici-ex giocatori e ai giovani che quando si perde una partita non bisogna dire o pensare che si è perso perché mancava quello o quell’altro giocatore, considerato più bravo; la migliore squadra è sempre quella che scende in campo in quel momento.

Dovrai persuadere i dirigenti che anche immettendo dentro il gruppo grandi campioni di altre città o nazioni, la squadra migliore sarà sempre quella che avrà iniziato quest’avventura.

Tu e i tuoi compagni dovrete migliorare fisicamente, tecnicamente e tatticamente, tutti insieme.

Nel nostro sport non ci sono eroi ma solo dei combattenti, persone che sacrificandosi, a volte duramente, renderanno migliore la squadra, i bambini e le loro famiglie.

Se farai tutto questo…Si, forse, diverrai UN UOMO DI RUGBY.

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Strano sport, questo. Smetti di giocare a rugby e resti un rugbista per tutta la vita.

(anonimo)

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